



Si è svolto con successo lo scorso 15 aprile Venerdì 15 aprile, alle ore 17.00, in Altamura presso la Sala Tommaso Fiore il convegno dal titolo "Equal Pay Day – Donne & Lavoro".
La “borsa rossa” emblema di tale campagna e simbolo della protesta contro la discriminazione e dei conti in rosso di molte donne, ha tappezzato la sala del convegno e successivamente, le partecipanti hanno portato, orgogliosamente, sottobraccio la shopper rossa.
L'evento, ha visto come ospiti Aldo Scarnera (dirigente Istat), Angela Vernia (giudice del Lavoro Tribunale di Bari), Eufemia Ippolito (v. presidente nazionale Fidapa) e Teresa Zaccaria (consigliera supplente regionale di Parità).
Aldo Scarnera ha illustrato, attraverso istogrammi, i dati statistici che permettono di comprendere la gravità della discriminazione femminile in ambito lavorativo. Si pensi che in Europa le donne continuano a guadagnare in media circa il 18% in meno degli uomini. È stato sottolineato come le professioni femminili restino, ad ogni modo, coerenti con il grado di istruzione che le donne hanno acquisito, per una determinazione propria di genere. Angela Vernia, nel tracciare le linee principali della storia giuridica che esplicita la posizione femminile nel lavoro dagli anni del dopoguerra ad oggi, ha definito la donna "un pianeta, in quanto è la componente più dinamica della società, motore pulsante dell'intero sistema sociale". La donna, nel passato, era percepita come "soggetto invisibile" sia per un tasso di scolarizzazione molto basso sia per una circoscritta esperienza lavorativa. La storia insegna che col tempo la donna ha saputo prendere le redini della vita economica del paese in tutti i settori e i traguardi raggiunti si devono anche al boom economico. Purtroppo la crescente presenza femminile nel mondo del lavoro non è stata sempre accompagnata da una pari attenzione normativa alla tematica dell'occupazione femminile. Angela Vernia ha sottolineato, inoltre, l'importanza di puntare l'attenzione sul quadro legislativo in materia e ha illustrato le leggi e gli articoli della nostra Carta Costituzionale che riguardano la questione in merito, attraverso un excursus normativo puntuale e chiarificatore.
Eufemia Ippolito si è soffermata sul progetto "Equal Pay Day" BPW International, evidenziando "l'impegno della F.I.D.A.P.A., come movimento di opinione con uno status consuntivo e partecipativo presso la Commissione Europea di Consiglio e Nazioni Unite, ad affrontare tali tematiche perché attraverso la cultura si possa incidere sulla sfera della legalità". Sottolineando che l'Unione Europea ha favorito i Paesi membri alla adozione di politiche di conciliazione tra vita professionale e vita familiare della donna, Eufemia Ippolito ha posto l'accento sulla funzione sociale della maternità che non dovrebbe portare a nessuna battuta d'arresto professionale che invece si attesta nella fascia di età che va dai 30 ai 45 anni, con la registrazione addirittura di alcuni casi di abbandono del lavoro. Si arriva dunque all'Equal pay day, definito dall'avv. Ippolito "un giorno speciale in cui molte donne scendono in strade e piazze per denunciare il gap esistente tra donne e uomini in materia di stipendi e salari". A concludere il convegno l'intervento di Teresa Zaccaria, "non c'è la diffusione culturale – ha affermato - del pensiero delle pari opportunità e parlarne è opportuno per raggiungere apprezzabili risultati, la F.I.D.A.P.A. in quest'ottica offre importanti possibilità". E ha aggiunto "le leggi ci sono e bisogna applicarle, credendo nelle potenzialità e capacità delle donne". Un dato sconcertante che ha messo in risalto riguarda le dimissioni per maternità registrate in Puglia nel 2009. Ben 696 donne hanno dovuto abbandonare il mondo del lavoro, un dato che nel 2010 è aumentato del 30%.
L'evento ha raggiunto l'obiettivo di squarciare il velo che copre il problema e la comprensione di molti .
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