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martedì 7 giugno 2011

Il percorso del rispetto : il nostro territorio.




Il percorso del rispetto : il nostro territorio. Viaggio in Basilicata.
2 Giugno 2011 "Sulla via dei Poeti" .





L'incipit è racchiuso nelle parole del prof. Antonio Incampo la cui presenza ha rappresentato privilegio e valore aggiunto alla giornata promossa dalla Sezione di Altamura - egregiamente coordinata dalla socia ing. Emanuela Vulpio -, all'insegna del mistero, della poesia , della cultura e dell'amicizia : “ La scelta di inserire nei programmi sociali della Fidapa un viaggio in queste terre del Sud risponde non soltanto agli scopi ricreativi ma intravedo uno scopo culturale molto importante...lo potrei addirittura richiamare ad un'idea di civiltà di viaggi. Noi abbiamo il dovere di riscoprire queste nostre terre, noi, che siamo gente del Sud, abbiamo il dovere. Questa terra di mistero è per noi un dovere scoprirla, a maggior ragione se i viaggiatori dell '800, tedeschi, amavano queste terre. Dovremmo tutti sentire una sensibilità particolare. La Fidapa con questo viaggio credo che doni ai propri soci, ma credo che doni anche alla città altamurana che, in certo qual modo, è partecipe dei programmi della Fidapa, questo valore straordinario di inseguire sentieri come questi che sono i sentieri della nostra storia”.
La conclusione nel commento dell' ospite d'onore dr. Angela Vernia :
" Giornata esaltante! La via dei poeti ci ha condotti,sulle tracce del passato a scoprire il nostro sentire più profondo. Grazie Fidapa".
Nel mezzo, il gruppo di cinquanta persone ha fatto la prima tappa a Craco, il paesino costruito su argilla e roccia intorno ad un colle che ha in cima la torre normanna svuotato da una frana e finito da un'alluvione i cui effetti sono risultati dirompenti a causa di infrastrutture inadeguate. Rappresentazione plastica della forza irrefrenabile della natura e del concorso di quella mano umana che irreparabilmente costruisce e mestamente asciuga le lacrime di un disastro di cui è essa stessa artefice. Abitato da un unico cittadino, Craco, paese senz'anima e trafitto da crepe e mura disarticolate che parlano di precarietà, è luogo di straordinaria suggestionee ed è stato scelto da numerose produzioni cinematografiche come set, tra gli altri: " Cristo si è fermato ad Eboli" di Francesco Rosi , "The passion" di Mel Gibson " Il sole anche di notte" dei fratelli Taviani.
Raggiunta Tursi il gruppo, con il prezioso contributo dell'ing. Mario Maragno – direttore della Sopraintendenza alle Belle Arti- ha potuto visitare il Santuario di S.Maria di Anglona, monumento nazionale dal 1931 .
La tappa successiva è stata la Rabatana di Tursi, il primo e più antico borgo, concepito e costruito come un grande castello, intorno ad un fortificato maniero ove avevano trovato sicuro rifugio i Goti prima , poi i Saraceni e quindi i Bizantini. Dalla sommità della collina l'arch. Vincenzo Incampo ha illustrato le valli fluviali dell’Agri e del Sinni edi calanchi , mentre la mente vagava tra le forme diversificate di quel "paesaggio lunare".
I viaggiatori hanno potuto ammirare la chiesa di Santa Maria Maggiore e scoprire che, proprio in Rabatana, è nato in via Duca degli Abruzzi n. 15, Albino Pierro (1916-1995), più volte candidato al premio Nobel, che ha reso immortale la lingua dialettale tursitana con le sue poesie, di cui la più importante e significativa parla proprio della Rabatana.
"La svolta rifondativa del nostro animo" , per dirla con le parole del prof. Incampo, è rappresentata dalla sosta presso l'antico palazzo canonico, ora di proprietà della famiglia Popia , che lo ha trasformato in " Il Palazzo dei Poeti" .
Ad accogliere il gruppo è la cordialità e lo stile di Paolo Popia che lo guida " In un viaggio a ritroso nel tempo " mentre venivano degustati piatti della migliore tradizione culinaria locale con una presentazione innovativa e intervallati dal suono melodioso della poesia di Albino Pierro e dei Popia. Il luogo, i suoni , l'atmosfera sono stati altresì fonte ispiratrice di un breve componimento ad opera dell'in. Michele Loiudice, marito della socia Nunzia Cappiello.
A malincuore i partecipanti hanno lascitato questo posto magico e misterioso per raggiungere il Parco letterario Isabella Morra a Valsinni ove, calati in una dimensione fantastica, accompagnati da un menestrello e una cantastorie hanno iniziato il "viaggio sentimentale" del vecchio borgo tra la suggestione dei luoghi ed i versi della infelice poetessa di Favale.
Il tragitto di ritorno al Altamura non si è sottratto al più classico rituale dei canti di gruppo e del clima scanzonato delle gite scolastiche. La giornata ha messo d'accordo tutti.
ROSA VULPIO
Presidente Fidapa - Sez. Altamura -




A la Rabatène venemme na dje
e de Pierro canuscemme la poesìe
e di cusse rengrazzieme Popia
nu cantore pure jeddi Tursiène.
' Nda cussu poste si mange 'buène,
vu disce nu strièle di femmene ttamurene.

( scritto da Ing. Michele Loiudice
Tursi 2.6.2011 )

mercoledì 1 giugno 2011

Post eventum del Convegno "Equal pay day-Donne & lavoro"





Si è svolto con successo lo scorso 15 aprile Venerdì 15 aprile, alle ore 17.00, in Altamura presso la Sala Tommaso Fiore il convegno dal titolo "Equal Pay Day – Donne & Lavoro".
La “borsa rossa” emblema di tale campagna e simbolo della protesta contro la discriminazione e dei conti in rosso di molte donne, ha tappezzato la sala del convegno e successivamente, le partecipanti hanno portato, orgogliosamente, sottobraccio la shopper rossa.
L'evento, ha visto come ospiti Aldo Scarnera (dirigente Istat), Angela Vernia (giudice del Lavoro Tribunale di Bari), Eufemia Ippolito (v. presidente nazionale Fidapa) e Teresa Zaccaria (consigliera supplente regionale di Parità).
Aldo Scarnera ha illustrato, attraverso istogrammi, i dati statistici che permettono di comprendere la gravità della discriminazione femminile in ambito lavorativo. Si pensi che in Europa le donne continuano a guadagnare in media circa il 18% in meno degli uomini. È stato sottolineato come le professioni femminili restino, ad ogni modo, coerenti con il grado di istruzione che le donne hanno acquisito, per una determinazione propria di genere. Angela Vernia, nel tracciare le linee principali della storia giuridica che esplicita la posizione femminile nel lavoro dagli anni del dopoguerra ad oggi, ha definito la donna "un pianeta, in quanto è la componente più dinamica della società, motore pulsante dell'intero sistema sociale". La donna, nel passato, era percepita come "soggetto invisibile" sia per un tasso di scolarizzazione molto basso sia per una circoscritta esperienza lavorativa. La storia insegna che col tempo la donna ha saputo prendere le redini della vita economica del paese in tutti i settori e i traguardi raggiunti si devono anche al boom economico. Purtroppo la crescente presenza femminile nel mondo del lavoro non è stata sempre accompagnata da una pari attenzione normativa alla tematica dell'occupazione femminile. Angela Vernia ha sottolineato, inoltre, l'importanza di puntare l'attenzione sul quadro legislativo in materia e ha illustrato le leggi e gli articoli della nostra Carta Costituzionale che riguardano la questione in merito, attraverso un excursus normativo puntuale e chiarificatore.
Eufemia Ippolito si è soffermata sul progetto "Equal Pay Day" BPW International, evidenziando "l'impegno della F.I.D.A.P.A., come movimento di opinione con uno status consuntivo e partecipativo presso la Commissione Europea di Consiglio e Nazioni Unite, ad affrontare tali tematiche perché attraverso la cultura si possa incidere sulla sfera della legalità". Sottolineando che l'Unione Europea ha favorito i Paesi membri alla adozione di politiche di conciliazione tra vita professionale e vita familiare della donna, Eufemia Ippolito ha posto l'accento sulla funzione sociale della maternità che non dovrebbe portare a nessuna battuta d'arresto professionale che invece si attesta nella fascia di età che va dai 30 ai 45 anni, con la registrazione addirittura di alcuni casi di abbandono del lavoro. Si arriva dunque all'Equal pay day, definito dall'avv. Ippolito "un giorno speciale in cui molte donne scendono in strade e piazze per denunciare il gap esistente tra donne e uomini in materia di stipendi e salari". A concludere il convegno l'intervento di Teresa Zaccaria, "non c'è la diffusione culturale – ha affermato - del pensiero delle pari opportunità e parlarne è opportuno per raggiungere apprezzabili risultati, la F.I.D.A.P.A. in quest'ottica offre importanti possibilità". E ha aggiunto "le leggi ci sono e bisogna applicarle, credendo nelle potenzialità e capacità delle donne". Un dato sconcertante che ha messo in risalto riguarda le dimissioni per maternità registrate in Puglia nel 2009. Ben 696 donne hanno dovuto abbandonare il mondo del lavoro, un dato che nel 2010 è aumentato del 30%.
L'evento ha raggiunto l'obiettivo di squarciare il velo che copre il problema e la comprensione di molti .

ULTIMISSIME DAL MONDO INTERNET


- Volete sapere cosa succede in Europa? E' appena nato il portale d'informazione multilingue dell'UE. Qui trovate articoli, news, reportage, analisi e commenti sui 27 Paesi dell'Unione. In dieci lingue: dal tedesco al romeno
. http://www.presseurop.eu/

- In tempi di crisi si aguzza l'ingegno. Che dire quindi dell'idea di Josie Daga, una straordinaria donna americana che vende online abiti da sposa già usati? Il sito , dove si trovano oltre 2mila vestiti, va a gonfie vele ed è imitatissimo. E Josie è finita persino sul Wall Street Journal. http://www.preownedweddingdresses.it/

-Conserva i tesori dell'antica Mesopotamia. Ed è uno dei più spettacolari al mondo. Peccato che il museo nazionale dell'Iraq, a Baghdad, possa essere visitato solo dagli iracheni. Oggi però, su iniziativa del Cnr e del ministero per gli Affari Esteri, diventa accessibile a tutti. Seppure virtualmente. http://www.virtualmuseumiraq.cnr.it/

CURIOSITA' DAL MONDO

A PROPOSITO DI AMBIENTE....

Chi entra

Le Dolmiti sono diventate patrimonio dell'umanità. L'Unesco ha inserito 231mila ettari della famosa catena alpina tra i 199 paesaggi protetti.

Chi esce

Dresda è stata espulsa dalla lista dei patrimoni dell'umanità. La città tedesca costruirà un ponte che per l'Unesco rovinerebbe il paesaggio.