
Nonostante l’elevata femminilizzazione del mercato del lavoro e la presenza di diffuse politiche egualitarie (le pari opportunità, o più di recente, il diversity managemen e l’empowerment), le carriere femminili risultano ancora fortemente limitate. Minima infatti è la presenza delle donne nei luoghi decisionali e di potere, a conferma di quella non effettiva “cittadinanza” che il genere femminile dovrebbe essersi conquistata nel mondo del lavoro. Ancora notevolmente rigidi sono quei settori nei quali le presenze femminili con ruoli di potere decisionale e di dirigenze risultano essere delle rarità, pensiamo ad esempio al settore bancario, o ancora allo scenario politico nazionale e internazionale.
E i temi che ampliano il nostro sguardo sugli “spazi di genere” possono essere innumerevoli se visti nel contesto del mutamento sociale in atto nella nostra realtà temporale. Da qui, l’interesse a tracciare un filo conduttore su tali tematiche ponendo l’accento sulla percezione delle proprie risorse, che ha permesso ad alcune donne il superamento di quel soffitto di cristallo (limite invisibile ma di fatto esistente) che blocca le carriere femminili al di sotto dei vertici aziendali.
Maria Antonietta Amoroso, Dirigente psicologa, in occasione dell’incontro organizzato dalla F.I.D.A.P.A. il giorno 27 novembre presso “I Luoghi di Pitti”, presenterà una relazione intitolata “La percezione e l’utilizzo delle risorse personali per il superamento della distanza di genere”. Saranno presenti le massime autorità della F.I.D.A.P.A., il Sindaco di Altamura, il Presidente del Consiglio della Regione Puglia e tante concittadine impegnate nel campo delle " arti, professioni ed affari " che daranno un significativo contributo con la testimonianza della loro esperienza maturata nella realtà culturale e socio-economica, forti della loro capacità di essere se stesse e di spingersi oltre le richieste sociali di efficienza, iniziativa, rapidità di decisione e di azione, di cui non è dato scorgere il limite. Grandi interrogativi dunque si pongono: quali le passioni e le fatiche dell’essere “ donna e dirigente “ in un’organizzazione strutturata spesso tutta al maschile? Quali sono e come funzionano i meccanismi di riproduzione delle disuguaglianze di genere in ambito lavorativo? Dobbiamo parlare di donne in carriera o di carriere di donne? Un incontro per discutere assieme.
E i temi che ampliano il nostro sguardo sugli “spazi di genere” possono essere innumerevoli se visti nel contesto del mutamento sociale in atto nella nostra realtà temporale. Da qui, l’interesse a tracciare un filo conduttore su tali tematiche ponendo l’accento sulla percezione delle proprie risorse, che ha permesso ad alcune donne il superamento di quel soffitto di cristallo (limite invisibile ma di fatto esistente) che blocca le carriere femminili al di sotto dei vertici aziendali.
Maria Antonietta Amoroso, Dirigente psicologa, in occasione dell’incontro organizzato dalla F.I.D.A.P.A. il giorno 27 novembre presso “I Luoghi di Pitti”, presenterà una relazione intitolata “La percezione e l’utilizzo delle risorse personali per il superamento della distanza di genere”. Saranno presenti le massime autorità della F.I.D.A.P.A., il Sindaco di Altamura, il Presidente del Consiglio della Regione Puglia e tante concittadine impegnate nel campo delle " arti, professioni ed affari " che daranno un significativo contributo con la testimonianza della loro esperienza maturata nella realtà culturale e socio-economica, forti della loro capacità di essere se stesse e di spingersi oltre le richieste sociali di efficienza, iniziativa, rapidità di decisione e di azione, di cui non è dato scorgere il limite. Grandi interrogativi dunque si pongono: quali le passioni e le fatiche dell’essere “ donna e dirigente “ in un’organizzazione strutturata spesso tutta al maschile? Quali sono e come funzionano i meccanismi di riproduzione delle disuguaglianze di genere in ambito lavorativo? Dobbiamo parlare di donne in carriera o di carriere di donne? Un incontro per discutere assieme.
Angela Colonna
Nessun commento:
Posta un commento