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giovedì 20 maggio 2010
DIARIO DI UNA FANTASTICA GIORNATA . NAPOLI, 16 MAGGIO 2010
NAPOLI, 16 MAGGIO 2010
La sezione Fidapa di Altamura continuando a svolgere il tema nazionale “ Il percorso del rispetto” Domenica 16 maggio ha realizzato un evento associativo e culturale molto significativo, frutto dell'attività sinergica con la sezione di Napoli. Con una efficienza ed efficacia stupefacente, la sezione di Napoli, rappresentata nell'occasione dalla Past Presidente Cristina Franzino Cagnazzi e dalla giovane e promettente Giorgia Scuotto, con la past Presidente Distretto Sud-Ovest Nellina Basile e altre socie della sezione di Castellamare di Stabbia, ci ha accolto a piazza Cavour in Napoli , ove assieme è stato possibile visitare il sottosuolo, “il negativo della città in superficie” . L'ing. Clemente Esposito , Presidente del centro Speleologico Meridionale, autore de “ Gli Ipogei Greci della Sanità” (edizioni Oxiana) dotato di indubbia competenza e mosso da non celata passione , ha guidato il gruppo con maestria, alternando riferimenti storici, citazioni edotte, e citazioni degne della tradizione napoletana. La cavità visitata ove è in allestimento “ Il Museo del Sottosuolo” è stata scoperta dallo stesso ing. Esposito nel 2001 e si compone di cisterne, cunicoli, corridoi, ambienti adattati a ricoveri durante l'ultima guerra mondiale , un'enorme cava con “grappiata” e molti ambienti che si adattano ad antichi ipogei, a cubicoli e colatoi. In essi l'ing. Esposito ha ricostruito questi siti e così al visitatore in un'unica cavità è data la possibilità di vedere tutte le casistiche esistenti nel sottosuolo napoletano. Ritornati “in coppa” la degustazione di un grosso babà, sapientemente preparato e offerto da Giorgia Scuotto, ha concluso la prima parte della giornata. Le socie delle tre sezioni hanno condiviso il pranzo e approfondito la conoscenza scambiandosi esperienze associative, di lavoro e creando i presupposti per lo sviluppo di futuri progetti comuni.
Le socie della sezione di Altamura , quindi, hanno raggiunto lo storico Teatro San Carlo di Napoli nel cuore della metropoli partenopea, per assistere alla rappresentazione dell'operetta “ La Vedova Allegra” di Franz Lehár.
Quello che Stendhal ha definito “ Il Teatro più bello del mondo “, punto di riferimento per il meridione d'Italia e che ha svolto un ruolo fondamentale nella storia della cultura musicale, il 27.1.2010 è stato restituito in tutto il suo splendore non solo alla città di Napoli ma all'intera umanità .
Le socie della sezione di Altamura , quindi, hanno raggiunto lo storico Teatro San Carlo di Napoli nel cuore della metropoli partenopea, per assistere alla rappresentazione dell'operetta “ La Vedova Allegra” di Franz Lehár.
Quello che Stendhal ha definito “ Il Teatro più bello del mondo “, punto di riferimento per il meridione d'Italia e che ha svolto un ruolo fondamentale nella storia della cultura musicale, il 27.1.2010 è stato restituito in tutto il suo splendore non solo alla città di Napoli ma all'intera umanità .
L'imponente scalone dell'ingresso ci ha accolti e ci siamo ritrovati avvolti da un'atmosfera elegante e sofisticata mentre il nostro sguardo si inebriava dei velluti purpurei, gli eleganti marmi, i bassorilievi dorati. Stupore e meraviglia crescevano alzando lo sguardo al soffitto affrescato, verso i palchi ed il palco reale.
Sulla scena, dopo la lettura di un comunicato relativo al decreto di riforma per il riordino del settore lirico-sinfonico, ha avuto inizio l'operetta, ambientata a Parigi, costruita sul racconto del tentativo dell'ambasciata Pontevedrina di far sposare la ricca vedova Hanna Glavari con il conte Danilo, sua antica fiamma. In questo quadro si sviluppa il triangolo amoroso tra il Barone Mirko, sua moglie Valencienne e Camille de Rossillon in un 'alternanza sistematica di brani musicali e parti dialogate, propria del genere musicale. Lo spettacolo è stato caratterizzato da vivacità musicale e l'aspetto coreografico ha appassionato lo spettatore tra danze e colori.
L'intervallo ha offerto uno spettacolo nello spettacolo, l' attraversamento dell'elegante foyer che affaccia verso il giardino, illuminato da imponenti e scintillanti lampadari .
Scroscianti gli applausi tributati dagli spettatori al termine dello spettacolo e non solo per l'esibizione ma quasi a voler proteggere gli operatori del settore, manifestare loro la solidarietà per la preoccupazione degli stessi in relazione ai tagli dei finanziamenti , a volerli rassicurare con l' apprezzamento del loro lavoro e far giungere il messaggio che non si accetta l'idea che su queste splendide realtà possa “calare il sipario” !
Alla prossima!. Rosa Vulpio
lunedì 10 maggio 2010
"La Murgia in Primavera: profumi,colori e...sapori""

ALTAMURA 8 MAGGIO 2010
Un pomeriggio ricco di emozioni quello vissuto dalla sezione Fidapa di Altamura!
Un folto gruppo formato da socie, amici, bambini e fidapine della sezione di Bari e Bitonto ha potuto godere la dolcezza del paesaggio murgiano in primavera.
Percorrendo a piedi l'intera circonferenza del Pulo, guidati dalla competenza di Giovanni Dambrosio, esperto e appassionato del proprio paese, il gruppo ha potuto osservare molte specie floristiche della nostra terra.
Il primo grande spettacolo offerto all' escursionista è l’argentea fioritura ondeggiante al vento: “ la falenagghie” il Lino delle fate (Stipa austroitalica) che copre come un dolce velo i pendii delle Murge, poi scoprire l’ Asfodelo mediterraneo “aùzze”, le Ferule “ferve” che troneggiano con il loro ombrello le stradine murgiane.
Osservare varie specie di orchidee selvatiche, nell'aria inondata dal profumo del Timo arbustivo “serrpùdde” con i fiori bianchi, dal Timo Serpollino dai fiori violacei, dall’Origano meridionale “u rìnne” , dal finocchietto, la Ruta comune con i suoi fiori gialli, la Menta poleggio “mentiscine”, gli Ombrellini pugliesi “calcandriscene”, ammorbidisce gli animi,e porta a riflettere sui ritmi imposti dallo stile di vita delle città e ad interrogarsi se non è arrivato il tempo di fare un passo indietro e tornare a godere più spesso di tanta bellezza !
Che gioia scorgere e fotografare farfalle dalle ali variopinte; constatare l'esistenza di tanti prodotti commestibili che crescono spontanei sulla nostra Murgia: la Cicoria comune “cecuredde”; la cardogna comune “cardungidde”, i Sivoni “svàun”, l’Asparago pungente “sparge”, Finocchio comune “finucchidde”, l’Asfodelina gialla “vrusce”, Cipollaccio col fiocco “lampasciuni”, Rucola selvatica “ruke”, Bietola selvatica “jàite frische”, Papavero comune “paparine”, Borragine comune “ burràske”. Gli arbusti e i cespugli sembrano fare a gara nel presentare la loro fioritura, il perazzo , il prugnolo , il biancospino , la rosa selvatica , il ciliegio di S. Lucia ,il rovo comune, mentre le gote degli escursionisti si colorivano al primo timido raggio di sole che faceva capolino tra le nubi .
Grande stupore suscita la visita alla grotte del Pulo e gli escursionisti si sottopongono ad una impegnativa attività fisica che ha contribuito a rendere ancora più meritato e piacevole il momento successivo quando, raggiunta la masseria “ La Calcara” , il gruppo ha potuto gustare il menù sapientemente preparato con i prodotti e l'allevamento ovino, tipici della Murgia.
Come da consuetudine la cena è terminata con i liquori digestivi quali l’inconfondibile Padre Peppe, ed una gara di "centerbe", ricavato dalla infusione in alcool di numerose erbe della Murgia preparato da socie della Fidapa di Altamura secondo proprie ricette che ciascuna custodisce gelosamente .
Un folto gruppo formato da socie, amici, bambini e fidapine della sezione di Bari e Bitonto ha potuto godere la dolcezza del paesaggio murgiano in primavera.
Percorrendo a piedi l'intera circonferenza del Pulo, guidati dalla competenza di Giovanni Dambrosio, esperto e appassionato del proprio paese, il gruppo ha potuto osservare molte specie floristiche della nostra terra.
Il primo grande spettacolo offerto all' escursionista è l’argentea fioritura ondeggiante al vento: “ la falenagghie” il Lino delle fate (Stipa austroitalica) che copre come un dolce velo i pendii delle Murge, poi scoprire l’ Asfodelo mediterraneo “aùzze”, le Ferule “ferve” che troneggiano con il loro ombrello le stradine murgiane.
Osservare varie specie di orchidee selvatiche, nell'aria inondata dal profumo del Timo arbustivo “serrpùdde” con i fiori bianchi, dal Timo Serpollino dai fiori violacei, dall’Origano meridionale “u rìnne” , dal finocchietto, la Ruta comune con i suoi fiori gialli, la Menta poleggio “mentiscine”, gli Ombrellini pugliesi “calcandriscene”, ammorbidisce gli animi,e porta a riflettere sui ritmi imposti dallo stile di vita delle città e ad interrogarsi se non è arrivato il tempo di fare un passo indietro e tornare a godere più spesso di tanta bellezza !
Che gioia scorgere e fotografare farfalle dalle ali variopinte; constatare l'esistenza di tanti prodotti commestibili che crescono spontanei sulla nostra Murgia: la Cicoria comune “cecuredde”; la cardogna comune “cardungidde”, i Sivoni “svàun”, l’Asparago pungente “sparge”, Finocchio comune “finucchidde”, l’Asfodelina gialla “vrusce”, Cipollaccio col fiocco “lampasciuni”, Rucola selvatica “ruke”, Bietola selvatica “jàite frische”, Papavero comune “paparine”, Borragine comune “ burràske”. Gli arbusti e i cespugli sembrano fare a gara nel presentare la loro fioritura, il perazzo , il prugnolo , il biancospino , la rosa selvatica , il ciliegio di S. Lucia ,il rovo comune, mentre le gote degli escursionisti si colorivano al primo timido raggio di sole che faceva capolino tra le nubi .
Grande stupore suscita la visita alla grotte del Pulo e gli escursionisti si sottopongono ad una impegnativa attività fisica che ha contribuito a rendere ancora più meritato e piacevole il momento successivo quando, raggiunta la masseria “ La Calcara” , il gruppo ha potuto gustare il menù sapientemente preparato con i prodotti e l'allevamento ovino, tipici della Murgia.
Come da consuetudine la cena è terminata con i liquori digestivi quali l’inconfondibile Padre Peppe, ed una gara di "centerbe", ricavato dalla infusione in alcool di numerose erbe della Murgia preparato da socie della Fidapa di Altamura secondo proprie ricette che ciascuna custodisce gelosamente .
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CURIOSITA' DAL MONDO
A PROPOSITO DI AMBIENTE....
Chi entra
Le Dolmiti sono diventate patrimonio dell'umanità. L'Unesco ha inserito 231mila ettari della famosa catena alpina tra i 199 paesaggi protetti.
Chi esce
Dresda è stata espulsa dalla lista dei patrimoni dell'umanità. La città tedesca costruirà un ponte che per l'Unesco rovinerebbe il paesaggio.